Principessa Mononoke
1997-01-01 - 130min - Lingua: giapponese
Dir. Miyazaki
Cast: Yoji Matsuda, Yuriko Ishida, Yuko Tanaka
Trama
Nel Giappone medievale, il giovane principe Ashitaka viene colpito da una maledizione mentre difende il suo villaggio da un dio-cinghiale corrotto dall’odio. In cerca di una cura, viaggia verso ovest e si ritrova nel mezzo di un violento conflitto tra gli abitanti della Città del Ferro, guidati dalla determinata Lady Eboshi, e gli spiriti della foresta, protetti da San — la misteriosa ragazza allevata dai lupi, conosciuta come la Principessa Mononoke. In bilico tra due mondi, Ashitaka cerca un modo per fermare la distruzione e riportare equilibrio tra esseri umani e natura.
Voto degli utenti
La recensione
Project Ghibli · 10 Dicembre 2026
La Principessa Mononoke è uno di quei film che non si limitano a essere visti:
si vivono. Miyazaki costruisce un mondo primordiale e selvaggio,
dove la natura non è sfondo, ma protagonista assoluta.
Ogni creatura, dai giganteschi lupi bianchi al maestoso Dio-Cervo, sembra respirare davvero,
grazie a un’animazione che ancora oggi rimane insuperabile.
La storia, complessa e mai banale, rifiuta di dividere il mondo in buoni e cattivi:
Lady Eboshi, San, Ashitaka… ognuno porta con sé motivazioni profonde, conflitti interiori
e una visione personale di cosa significhi sopravvivere. È proprio questa
ambiguità morale che rende il film così potente.
Le musiche di Joe Hisaishi poi amplificano ogni emozione: epiche quando la foresta si risveglia,
intime nei momenti di fragilità dei personaggi.
Se c’è un messaggio che rimane impresso è che l’equilibrio tra uomo e natura non è un traguardo semplice,
ma una ricerca continua. La Principessa Mononoke riesce a parlare di ecologia,
guerra e identità con una delicatezza che solo Ghibli sa raggiungere.
Un capolavoro senza tempo, che merita di essere rivisto più volte perché,
ad ogni visione, rivela qualcosa di nuovo.
❝Vedo con occhi non offuscati dall’odio.❞

Commenti
Rivisto dopo diversi anni e mi ha colpito più della prima volta. Ogni scena è costruita come un dipinto e la storia ha una profondità rara. Miyazaki riesce sempre a parlare al cuore senza moralismi.
San è uno dei personaggi più affascinanti che abbia mai visto. Selvaggia, fragile e incredibilmente determinata. La sua lotta contro l’uomo è dura da guardare, ma allo stesso tempo profondamente comprensibile
La colonna sonora di Hisaishi è semplicemente perfetta: amplifica ogni emozione e dà al film un’atmosfera quasi sacra. Non posso fare a meno di commuovermi nei momenti più intensi.
Quello che amo di più è che non ci sono veri cattivi: tutti hanno motivazioni complesse e credibili. Questo rende il conflitto ancora più coinvolgente e ti lascia riflettere molto anche dopo la fine.
Un film potentissimo. Non pensavo che un’animazione potesse trasmettere così tanto sull’equilibrio tra uomo e natura. Ogni volta che lo rivedo mi ricorda quanto siamo piccoli davanti alla forza della foresta.
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