Kiki: consegne a domicilio
1989-01-01 - 100min - Lingua: giapponese
Dir. Miyazaki
Cast: Minami Takayama, Rei Sakuma, Kappei Yamaguchi.
Trama
La giovane strega Kiki, lascia la casa a 13 anni per trovare la propria strada. Insieme al suo gatto parlante Jiji, si trasferisce in una nuova città, dove decide di mettere a frutto le sue abilità aprendo un piccolo servizio di consegne volanti. Tra nuovi incontri, prime responsabilità e momenti di incertezza, Kiki impara a conoscere se stessa e a scoprire il valore della fiducia nelle proprie capacità. Il suo viaggio diventa così un percorso di crescita, fatto di sfide, fragilità e piccole magie quotidiane che la aiuteranno a trovare il suo posto nel mondo.
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La recensione
Project Ghibli · 23 Maggio 2026
Kiki: consegne a domicilio è uno dei film più delicati e
luminosi dello Studio Ghibli. Attraverso la storia di una giovane strega
che lascia la casa per trovare il proprio posto nel mondo, Miyazaki racconta con
straordinaria semplicità il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, fatto di
insicurezze, paure ma anche di piccole conquiste quotidiane.
La città in cui Kiki si trasferisce diventa un personaggio vero e proprio:
vivace, caotica, a tratti indifferente, ma capace di offrirle incontri preziosi
come quelli con Tombo e con la pittrice Ursula. Attraverso il suo servizio di
consegne in volo, Kiki impara non solo a fare il proprio lavoro, ma soprattutto
a fidarsi di sé stessa e del proprio talento, anche quando la magia sembra svanire.
Visivamente il film è un trionfo di colori caldi, paesaggi curati
e dettagli che trasmettono un forte senso di quotidianità: cucine, botteghe, vicoli,
tetti sul mare. Tutto contribuisce a creare un’atmosfera di
dolce malinconia, in cui la crescita non è mai spettacolare,
ma fatta di gesti piccoli e sinceri.
La colonna sonora accompagna la storia con leggerezza, sottolineando i momenti
di entusiasmo e quelli di smarrimento interiore. Il risultato è un film
profondamente empatico, che parla di burnout, creatività e
ricerca di identità molto prima che questi temi diventassero di moda.
Kiki: Consegne a domicilio è una storia di formazione
semplice solo in apparenza: sotto la superficie di un racconto per ragazzi
si nasconde un messaggio universale su quanto sia difficile – e bellissimo –
imparare a crescere senza perdere la propria magia.
❝Se usi troppo il tuo talento per gli altri,
finirai per perderlo.❞

Commenti
Kiki è uno di quei personaggi che ti rimangono nel cuore. La sua fragilità e il suo coraggio mi hanno sempre fatto sentire capita, soprattutto nei momenti in cui non mi sentivo abbastanza. Un film dolce, caldo e pieno di piccole lezioni di vita.
La cosa che mi piace di più è come il film parla di crescita senza essere mai pesante. È una storia semplice, ma raccontata con una delicatezza incredibile. Miyazaki sa trasformare la quotidianità in qualcosa di magico.
Quando Kiki perde la magia mi sono rivista tantissimo. A volte basta un periodo di stress per sentirsi completamente svuotati, e il film lo racconta con un'empatia rara. Ogni volta che lo riguardo mi dà conforto.
La cura nei dettagli è impressionante: le strade della città, il panificio, il volo con la scopa… tutto è costruito con un amore che si percepisce subito. È uno dei miei Ghibli preferiti perché riesce a essere leggero e profondo allo stesso tempo.
Un film che parla di crescita, creatività e identità in modo davvero sincero. Pochi film d’animazione riescono a toccare temi così complessi con tanta naturalezza. Per me rimane uno dei capolavori più sottovalutati dello Studio Ghibli.
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